Cosa_è_una_rete_spiegazione_Edoardo_Facchini

Cos’è una rete

Cosa_è_una_rete_spiegazione_Edoardo_FacchiniCos’è una rete? Domanda che un bimbo fa al padre. Partendo dal suo punto di vista e dalla mia esperienza quotidiana provo a spiegare questo concetto ormai onnipresente nella nostra vita.

Ogni bimbo che accende la tv ascolta decine di volte al giorno la parola rete: “I pericoli della rete”, “Non c’è rete”, “Le tre reti”,  “Devi stare attento quando sei in rete”.  Per lui è un termine nuovo, ma cosa significherà mai?

Sfrutterò l’esperienza di padre e quella di formatore per spiegarlo a lui e ai tanti che non sono tecnici delle telecomunicazioni.

Legherei il concetto di rete a quello di dialogo, il parlare e le sue modalità.

Si parla solo se c’è almeno uno che ascolta e risponde (se richiesto); allo stesso modo una rete è un insieme composto da almeno due elementi, uno che invia (che parla nella nostra metafora) e uno che riceve (che ascolta).

Vediamo ora le altre caratteristiche di una qualunque discussione

  • Non è richiesto
    • Essere uguali: i bambini parlano con i grandi, i bimbi con le bimbe.
  • E’ richiesto
    • usare la stessa lingua: mi comprende chi parla l’italiano e/o il mio dialetto se è il caso;  gli altri no

Inoltre sappiamo che al bambino si insegna che

  • si parla sempre uno alla volta (numero di persone che parlano contemporaneamente)
  • ci si esprime piano con chi fa più fatica a capirti in modo da permettergli di comprenderti (velocità di parola)

Tutte queste caratteristiche sono riassunte in figura 1

Requisiti di un dialogo tra persone

 

Vediamo cosa succede nelle reti

Anche in esse

  • Non è richiesto
    • Essere uguali: per dispositivi elettronici ciò significa
      • Essere dello stesso tipo: gli smartphone parlano con i cellulari e i tablet
      • Avere le stesse dimensioni: il telefono di casa parla con lo smartphone, l’hard disk a casa trasmette dati a quello sull’orologio
      • Avere la stessa potenza di calcolo: il mio smartphone nuovo parla con quello vecchio e con il pc di casa
  • E’ richiesto
    • Parlare la stessa lingua: nel caso delle reti la lingua è il protocollo di comunicazione, si comprendono coloro che usano lo stesso

Cos’è un protocollo

 

Cos’è un protocollo? E’ un documento che stabilisce una serie di regole (equivalenti alla nostra grammatica) su

  • come una cosa viene detta
    • iniziare il discorso
    • continuare la comunicazione
    • concludere (qual’è la “frase” per far capire che ho finito)
  • dove inserire le parole che dico ( i “dati” della mia trasmissione) nel “treno” che la porta al destinatario

All’interno delle reti attuali il protocollo più utilizzato è l’Internet Protocol (IP) nella sua versione 4 o 6

Analizziamo le ultime due caratteristiche sopraelencate

  • velocità: i dispositivi trasmettono a quella del dispositivo più lento. Questa regola generale permette al ricevitore  di non perdere delle “parole” (pacchetti) e comprendere quanto gli viene detto. Ci sono poi delle tecniche che fanno mettere da parte dei pacchetti per poi riordinare il discorso prima di interpretare la frase
  • numero di persone che parlano contemporaneamente: sulle reti ci sono diverse modalità
    • uno a uno (detto unicast): uno trasmette e uno riceve
    • uno a tutti (detto broadcast): uno trasmette a tutti quelli che sono collegati alla stessa rete. Quello che succede con la RAI, tutti quelli che hanno un televisore e un’antenna vedono i suoi programmi
    • uno a molti (detto multicast): uno trasmette a una parte di quelli che sono collegati (un po’ quello che succede con la televisione a pagamento in cui comprendono il messaggio solo quelli che hanno il decoder)

La figura 2 riassume quanto appena dettoRequisiti di un dialogo tra dispositivi in una rete